Cos'è il Rice Purity Test e per chi è pensato?
È un questionario anonimo con cento affermazioni al passato: baciato qualcuno in pubblico, usato un'app di incontri, fatto ghosting, saltato una lezione, dormito in un posto dove non dovevi. Parte dalle cose tenere e arriva a quelle che non racconteresti ai nonni.
È pensato per maggiorenni e ragazzi grandi: la lista nomina sesso, alcol, sostanze e problemi con la legge senza giri di parole. Se una voce ti mette a disagio la salti, e conta semplicemente come non fatta.

Come si calcola il punteggio di purezza?
Parti da 100. Ogni frase che spunti toglie un punto, quindi chi non ha fatto nulla della lista resta a 100 e chi le ha fatte tutte arriva a zero. Non ci sono pesi diversi: tenere la mano a qualcuno vale quanto l'ultima voce della lista.
Il contatore in alto ti dice quante ne hai spuntate su cento mentre vai avanti. Quando premi Scopri il mio punteggio compare il numero, l'etichetta e la descrizione. Il tutto richiede cinque minuti, o dieci se ti fermi a ricordare.
Che tipo di frasi contiene la lista?
Le prime venti sono tenere, poi la curva sale in fretta. Qualche voce presa dalla lista italiana:
- Ballato un lento con qualcuno a una festa di paese
- Mandato un messaggio di flirt dopo mezzanotte
- Fatto ghosting a qualcuno dopo un appuntamento
- Frequentato due persone contemporaneamente
- Usato un'app di incontri per più di una settimana
Cosa vogliono dire le sei fasce di punteggio?
Da 98 a 100 sei Neve Immacolata, da 94 a 97 Quasi Innocente, da 77 a 93 Abbastanza Normale. Da 45 a 76 sei Persona di Mondo, che è dove finisce la maggioranza degli studenti. Da 9 a 44 Anima Selvaggia e da 0 a 8 Leggenda Assoluta.
Nessuna fascia è migliore di un'altra: un punteggio alto dice che hai vissuto poco di quella lista, uno basso che hai qualche storia da raccontare. Il numero cambia con gli anni, e rifarlo dopo l'università è un classico.
Perché il Rice Purity Test gira in tutte le chat universitarie?
Perché è il modo più veloce per conoscersi senza fare domande dirette. Nelle residenze dell'Erasmus lo fanno la prima settimana, tra le matricole di Bologna e Padova gira dopo la prima festa di facoltà, e durante il viaggio di maturità qualcuno lo tira fuori sul pullman. Il numero diventa un soprannome: chi esce 23 se lo porta dietro per mesi. Si condivide solo il punteggio, così anche i più timidi partecipano, e la domanda di rito, chi sta sotto i 50, apre serate intere di racconti.
Domande frequenti sul Rice Purity Test
Qual è un punteggio normale al Rice Purity Test?
Tra gli studenti universitari la maggior parte finisce tra 45 e 76, la fascia Persona di Mondo. Sotto i 30 sei nella minoranza con molte esperienze alle spalle, sopra i 90 sei davvero tra i pochi. Il numero dipende moltissimo dall'età: a diciotto anni 85 è comune, a venticinque è raro.
Quante domande ha il Rice Purity Test?
Cento, come nell'originale americano del 1924. Sono affermazioni da spuntare, non domande a risposta multipla, e vanno in ordine di intensità: prime le cose romantiche, poi feste e alcol, infine le voci che riguardano la legge. In questa versione sono tutte tradotte e adattate all'Italia.
Il test di purezza è anonimo?
Sì. Le caselle che spunti restano nel tuo telefono e non vengono inviate a nessun server. L'unica cosa che puoi condividere, se lo decidi tu, è il numero finale con l'etichetta. Le cento risposte singole non le vede nessuno, nemmeno chi ha fatto il sito.
Da che età si può fare il test di purezza?
La lista è pensata per adulti e per ragazzi grandi, perché parla di sesso, sostanze e guai con la legge senza addolcire niente. Un avviso lo ricorda prima di iniziare. Per i più giovani ci sono quiz più leggeri sullo stesso sito, dal quiz brainrot al test dell'età mentale.
Un punteggio basso è una cosa negativa?
No. Il Rice Purity Test non giudica: elenca esperienze. Un punteggio basso dice solo che ne hai vissute molte, non che sei una cattiva persona, e uno alto non è una medaglia. L'unico consiglio serio del test è prendersi cura di sé quando le voci spuntate includono rischi veri.
Posso rifarlo tra un anno per vedere la differenza?
È uno dei motivi per cui piace. Il punteggio può solo scendere, perché un'esperienza fatta resta fatta, quindi rifarlo dopo l'estate o dopo il primo anno fuori casa racconta quanto è cambiata la tua vita. Segnati il numero da qualche parte, il sito non lo conserva.
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